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Salernitana 1966/1967

Serie B

Nella stagione 1966-1967 la Salernitana ritorna a disputare il campionato di Serie B. dopo 10 anni di assenza. Ma si tratta di una semplice toccata e fuga, di una comparsata che dura un solo anno. Le ormai croniche difficoltà finanziarie societarie non permettono investimenti importanti sul mercato, così l'organico allestito si rivela inadeguato per la categoria, adagiando mestamente la squadra all'ultimo posto con soli 25 punti. È di nuovo serie C dopo appena un anno. Alessandria, Arezzo e Savona sono le compagne di viaggio che affiancano i granata nel triste viaggio all'indietro della retrocessione. A partire da questo stagione decorre l'obbligo per le squadre di serie A e B di giocare su un campo in erba e con i pali delle porte ovali. Anche sotto questo punto di vista la Salernitana si fa cogliere impreparata. Tant'è che il Vestuti viene messo a norma solo alla vigilia dell'esordio in Coppa Italia, grazie all'alacre lavoro di una squadra di giardinieri che preleva le zolle d'erba dai giardini del lungomare e le trapianta sul polveroso terreno di gioco di Piazza Casalbore. Sicché, il 4 settembre, in un Vestuti rimesso a nuovo e fresco di maquillage, la Salernitana batte dopo i tempi supplementari il Potenza, superando il primo turno eliminatorio della Coppa Italia. Verrà tuttavia estromessa, per mano della Sampdoria, nel turno successivo. La settimana seguente, inizia il nuovo campionato. Nonostante le tante difficoltà incontrate, la squadra getta il cuore oltre l'ostacolo e sembra poter raccogliere soddisfazioni. Dopo le iniziali tre sconfitte consecutive dovute allo scotto del noviziato e all'impatto con la serie superiore, riesce a trovare una buona continuità di risultati. Addirittura, a metà dicembre, dopo la vittoria al Vestuti contro il Catanzaro (2-0), la squadra fa capolino nelle zone alte della classifica. Ma il tutto si rivela solo un fuoco di paglia; infatti a causa del disimpegno del presidente Gagliardi, che rassegna le dimissioni, la società piomba in una grave crisi economica. Addirittura si rischia di non giocare la gara in trasferta a Varese per mancanza di fondi. La situazione si evolve in maniera grottesca e surreale, con il tecnico Rosati ed il capitano Scarnicci costretti ad autotassarsi per potersi recare a disputare regolarmente l'incontro . È l'inizio dell'inesorabile declino che fa scivolare i granata in zona retrocessione. A sei giornate dal termine arriva anche l'inutile esonero di Rosati, probabilmente il meno colpevole di tutti, che viene sostituito da Oscar Montez con il quale la Salernitana colleziona solo sconfitte fino al termine del campionato. Atto conclusivo in caduta libera totale per i granata, con nemmeno un punto conquistato nelle ultime 10 partite.

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